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martedì 31 gennaio 2012

I Know the Kung Fu

Le serie tv sono il mezzo con il quale l'universo ha deciso di parlarmi. I knew it.
Comprendo che sembra totalmente da pazzi, ma... il tempismo è veramente assurdo.

giovedì 10 novembre 2011

Essai philosophique sur les probabilités

Era da un po' che pensavo ad un nuovo post.
Vuoi la noia, vuoi la pigrizia... Ora però sono di cattivo umore, indi è perfetto!
Come al solito la signora Mode mi ha offerto diversi spunti di riflessione. In particolare una è la cosa su cui mi sono soffermato: l'ex factor.
Non so, magari è una cosa comune, ma quando parlo delle ragazze con cui sono stato... è come se fossi più innamorato ora che allora. Magari è perché ora sono innamorato dell'idea che ho di tutte loro, di quello che mi è rimasto.
Perché non riesco a trovare un nuovo interesse? Continuo a fare paragoni, a pensare che non troverò mai una persona che mi prenda come mi prendeva lei.
Da qui il punto discusso con la signora Mode: secondo lei sono un fan sfegatato del determinismo.
A stento so cosa significhi, che corrente di pensiero sia. Evidentemente, però, sono un determinista spontaneo.
Mi rendo conto che è un ragionamento estremamente sbagliato, che nulla è per forza così ripetitivo e costante e che, anzi, con tutti i miei pregiudizi non rendo più semplice la cosa.
Vero, non è scritto da nessuna parte che un giorno m'innamorerò e sarò felice in periferia, nella mia villetta con giardino. Ma non è scritto da nessuna parte che resterò da solo a vita.
Vorrei che fosse più facile credere alla seconda eventualità, però.
Purtroppo, e questa è una cosa su cui non riesco a lavorare, tendo ad analizzare l'ignoto tenendo conto solo delle esperienze negative pregresse.
La signora Mode dice che dovrei buttarmi, con coscienza, ed essere pronto e aperto ad ogni opportunità. Io ci provo - o meglio, vorrei provarci - ma... quali opportunità? Forse è vero che sono così vicino al big picture che non riesco a vedere oltre al mio naso. Eppure, boh, come si prendono le distanze? Come si fa a mettere tutto in prospettiva?
Lei continua a mettermi di cattivo umore. Odio il potere che ha su di me. Il fatto che ogni tanto si inneschi un ricordo nella mia memoria che mi induca a ripensare a come mi sentivo quando eravamo insieme. Detesto l'idea che a distanza di anni ancora non abbia trovato una... distrazione.
Com'è possibile? Come accidenti è possibile?

Il secondo punto su cui ho iniziato la mia personalissima riflessione, coadiuvato dagli ultimi episodi visti di Glee e Una Mamma Per Amica (roba di qualità, di un certo spessore!)... è il momento in cui sono diventato un ometto, tanto per usare un modo di dire un po' trogloditico.
Sinceramente mi aspettavo peggio. Visto come ho gestito le cose, credevo che avrei avuto rimpianti per tutta la vita... che avrei pensato di aver sprecato quell'occasione, dopo tanto attendere.
Invece ne conservo un bel ricordo. L'unico mio cruccio è... chissà se la persona con cui sono andato a letto ha capito quanto quel momento era importante per me. Chissà se si è resa conto che per me non è stato solo un esercizio fisico, ma qualcosa che ricorderò per lungo tempo.
Anche adesso, mentre scrivo, riesco perfettamente a provare le sensazioni che avevo quel giorno. L'emozione, la paura di non essere all'altezza, la felicità.
Lei l'avrà capito? Saprà che è stata e che è ancora una persona importante?
L'unico mio rimpianto forse è proprio questo, che sia tutto finito. Che sia già giunta una conclusione.
Spero che Figaro sia conscio della fortuna che ha avuto. Ha potuto condividere un'esperienza unica, irripetibile, con una persona che è ancora al suo fianco. Dev'essere una bella sensazione.
E io? Quando arriverà il mio momento? L'attesa non è la parte migliore, l'ignoto non è 'sta gran cosa.
Ho troppe domande e nessuna risposta.

sabato 5 novembre 2011

Grey's Anatomy ormai mi è giunto a noia, continuo a guardarlo perché dopo otto anni sono in qualche modo affezionato al cast.
C'è una cosa però che, oggettivamente, non delude mai: la scelta della musica.

Il testo è... perfetto.

giovedì 29 settembre 2011

Meh.

Okay. Non so cosa pensare.
Durante il tempo che passo con la cara Edna Mode, la mia psicologa nuova fiammante, sono combattuto tra sentimenti contrastanti. Una parte di me pensa semplicemente: "che perdita assurda di tempo e soldi! FUGGI!".
L'altra anela a sentirsi dire certe cose. Cose che magari anche amici e parenti dovrebbero dire, ma dette da uno sconosciuto... hanno una valenza diversa. Non so perché.
Per ora comunque è ancora presto per valutare quale delle due parti avrà la meglio, ma spero davvero che possa aiutarmi con i miei problemi. Ne ho bisogno.
Oggi, fra l'altro, continuavo a pensare anche ad un'altra cosa. Nella lista che mi è stato chiesto di fare, delle cose che mi rendono infelice, ho scritto: "mi sento uno spreco di spazio".
Lei si è soffermata su questo punto facendomi notare quanto in realtà sia piccolo e infinitesimale questo spazio nell'economia universale. Quanto tutto sia parte di qualcosa di più... universale, appunto, e come tutto sia parte di un ingranaggio all'interno del quale ogni singola componente è necessaria in qualche modo. Non so, messa su questo livello un po' mi ha convinto.
Nella mente mi ripetevo: "uno e tutto, tutto e uno". Saggezza spicciola, proveniente da Full Metal Alchemist. E forse i fratelli Elric non erano poi così retorici.


BTW, ieri io e il dinamico duo abbiamo diligentemente guardato l'episodio settimanale di "Glee".
Ancora una volta, sento che gli sceneggiatori americani sanno toccare diverse corde del mio animo.
La storia dell'unicorno mi ha preso tantissimo. Spero di diventar magico anche io un giorno, o almeno di conoscere qualcuno che lo è.


mercoledì 28 settembre 2011

martedì 20 settembre 2011

Ted Mosby, Architect


Tutti i miei amici del liceo sono venuti qui con mogli e figli.
Io invece? La mia compagna per la serata e' una rivista appiccicosa.
[...]
Una volta credevo nel destino, capisci? Se andavo a comprare un bagel e vedevo in fila una bella ragazza che leggeva il mio romanzo preferito fischiettando la canzone che avevo in testa da una settimana pensavo subito: "Wow, ehi, forse e' lei quella giusta!" 
Ora invece penso, "Di sicuro quella stronza si prendera' l'ultimo bagel integrale rimasto."
Ormai non ci credo piu'. Non in senso... che mi sento depresso... tipo "scoppiero' in lacrime durante il mio brindisi".
In un modo di cui non mi ero nemmeno accorto fino a stasera.
E' solo che ogni giorno che passa... ci credo un po' meno, e poi meno, e poi meno ancora, e questa cosa... fa schifo. Come posso rimediare, Scherbatsky?

***

So che è stupido. So che è da pazzi. Ma i tf mi leggono dentro.

***