- Mi sono laureato. Esattamente 14 giorni fa, circa 330 ore e 19.800 minuti fa con buona approssimazione dovuta alla stanchezza del momento. Sembra passata un'eternità, non so come sia possibile ma il tempo ha sempre la strana abitudine di scorrere a velocità diversi nei vari momenti. È una banalità bella e buona, ma è così. Deal with it.
Ammetto di aver trascorso una bella giornata, è stato tutto frettoloso e confuso... l'adrenalina mi ha quasi ucciso e alla fine della giornata mi sentivo svuotato, eppure la soddisfazione ancora mi accompagna. È un risultato per cui ho lavorato a lungo e che sognavo fin da infante, praticamente, indi per cui... e poi, cazzo, mi sono meritato il massimo dei punti!
Inoltre, pur senza modestia, posso tranquillamente affermare di essere stato un buon oratore! La folla era nelle mie mani e alla fine ho raggiunto l'obiettivo prefissato: far ridere tutti con una foto scema. - Ora che fare però? Le giornate si susseguono senza scopo alcuno, non ho granché da combinare e non ho la minima idea di come trovarmi un lavoro. All'università ho sostenuto 44 esami, più o meno, eppure nessuno mi ha insegnato come fare 'sta cosa. Risulta piuttosto complicato per tutti, me ne rendo conto, ma, boh, forse dovrebbero davvero fare un corso o simili!
- L'unica fonte di svago, sulla quale sto proiettando tutte le mie energie in eccesso è il judo. Se potessi mi allenerei ogni giorno! Anche perché, va detto, ribadito e sottolineato, la compagnia con la quale mi alleno mi piace tantissimo! Mi diverto un sacco a stare con loro ed è tempo veramente ben speso! Nonostante ci siano pareri discordanti e contrari, a riguardo
- Oggi mi sento avvilitissimo. Come dicevo ormai incanalo ogni energia verso il judo, ma sembra tutto inutile. Il 24 c'è una garetta a cui ho deciso di partecipare in un momento di follia... e sento di non avere la minima speranza! Oddio, non che ne possa avere (mi alleno da pochissimo) però... vorrei sentirmi più sicuro, vorrei riuscire a fare di più!
C'è da dire che in casi come questi interviene un lato del carattere che odio e vorrei perdere quanto prima. Come dicevo qualche post fa, se non riesco ad eccellere nell'immediato penso di essere una pippa e rinuncio. È decisamente un pessimo, terribile, tremendo modo di agire. Oggi ho cercato di mettercela tutta, ma non è bastato... venerdì cercherò di metterci più impegno. Ho anche immaginato un judogi nuovo di zecca con uno 'Straywolf' stampato sulla schiena, sarebbe una figata cosmica!
Per adesso, però, del lupo non ho nemmeno lo sguardo. Il prossimo obiettivo è riuscire ad avere gli occhi fiammeggianti come negli anime. - Nei giorni scorsi c'è stato uno scontro ai limiti del passive-aggressive con Penelope, non so se si è risolta da sola la cosa... o se semplicemente abbiamo entrambi lasciato correre. Boh, ci sono cose che non ho apprezzato tantissimo e forse sarebbe il caso di parlarne. Ma è stato un periodo un po' così, anche io ho avuto i miei momenti di freddezza per ragioni non espresse per quieto vivere...
- Fatta eccezione per la parentesi dovuta all'ansia da prestazione mi sento meglio. Sono preoccupato per il futuro e a volte m'intristisce l'idea che fra pochi mesi non vivrò più la solita routine e non vedrò più persone ormai care... eppure mi sto godendo il più possibile questi momenti. Mi son sempre sentito vecchio dentro, ora, in determinati frangenti, riesco a sentirmi come un ventenne! Sarà stupido, ma è una sensazione nuova ed eccitante, lo giuro!
- Non sono proprio 106, non sono nemmeno 10... ma per ora non ho niente da aggiungere, vostro onore!
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mercoledì 11 aprile 2012
106 Things to Talk About
sabato 17 dicembre 2011
My Life Would Suck Without You
Sì, lo so, che a volte li odio. Roba che gli darei fuoco!
Altre volte li trovo molesti e fastidiosi.
Ancora, proietto le mie frustrazioni su di loro e divento acido.
Però, boh, gli voglio molto bene. Non so come farei senza Penelope e Figaro.
Oggi non è successo nulla di particolare, eppure... non so. Sono tornato a casa di buon umore. Ma tantissimo.
Beh, sì, forse è solo merito dei miei nuovi pantaloni rossi.
Altre volte li trovo molesti e fastidiosi.
Ancora, proietto le mie frustrazioni su di loro e divento acido.
Però, boh, gli voglio molto bene. Non so come farei senza Penelope e Figaro.
Oggi non è successo nulla di particolare, eppure... non so. Sono tornato a casa di buon umore. Ma tantissimo.
Beh, sì, forse è solo merito dei miei nuovi pantaloni rossi.
lunedì 10 ottobre 2011
Everything is... Limited
Triste.
Tutto ciò che vedo guardandomi allo specchio, tutto ciò che sono, è riassumibile in un unico e semplice aggettivo.
Ho mal di testa, il cuore sta per scoppiarmi e ho la nausea. Stasera è una di quelle sere in cui più che sentirmi parte del tutto, mi sento più come sabbia fra gli ingranaggi.
Per qualche giorno mi sono portato il peso di certe convinzioni, l'idea che il mondo volesse tarparmi le ali e tenermi in gabbia. Ho provato ad esprimere questo mio disagio, ma ho fallito... come ogni volta.
Non sono proprio capace. Non so come facciano gli altri... checché ne dica Edna Mode, non sono capace di spiegarmi.
È così difficile ragionare con il mio cervello, ora come ora mi fa male la testa perché sono convinto sia surriscaldato da tutti i pensieri che ha messo in moto la discussione che ho avuto con i miei amici.
Il malumore di cui sopra si è acuito a causa di un' divergenza sullo sport da fare. Da qui la discussione è degenerata e io sono finito al solito stato di larva pseudo-umana che mi contraddistingue.
Per me è difficile gestire questa specie di relazione a tre, perché a volte non mi ci sento parte del trio. Non che Figaro e Penelope facciano qualcosa di sbagliato, piuttosto le mie elucubrazioni personali mi portano a trarre tutta una serie di conclusioni che poi alla fine si rivelano errate. Indi, dopo aver esternato tali conclusioni, di solito va a finire in questo modo: io piango, mi sento in colpa per quello che ho detto e perché mi comporto da cattivo amico oltre che da brutta persona, mi sento male e finisco con lo scrivere post come questi.
Poi, boh, tutto tace. Così com'è venuto, se ne va.
Sono conscio che è dovuto ad un meccanismo fisiologico innescato dalle lacrime, ma a volte è un po' disagiante... perché rende ancor più difficile spiegare a terzi come mi sono sentito in quel momento.
Ah, ho un compito della settimana. Descrivere cos'è per me la sfida.
Gesù.
Tutto ciò che vedo guardandomi allo specchio, tutto ciò che sono, è riassumibile in un unico e semplice aggettivo.
Ho mal di testa, il cuore sta per scoppiarmi e ho la nausea. Stasera è una di quelle sere in cui più che sentirmi parte del tutto, mi sento più come sabbia fra gli ingranaggi.
Per qualche giorno mi sono portato il peso di certe convinzioni, l'idea che il mondo volesse tarparmi le ali e tenermi in gabbia. Ho provato ad esprimere questo mio disagio, ma ho fallito... come ogni volta.
Non sono proprio capace. Non so come facciano gli altri... checché ne dica Edna Mode, non sono capace di spiegarmi.
È così difficile ragionare con il mio cervello, ora come ora mi fa male la testa perché sono convinto sia surriscaldato da tutti i pensieri che ha messo in moto la discussione che ho avuto con i miei amici.
Il malumore di cui sopra si è acuito a causa di un' divergenza sullo sport da fare. Da qui la discussione è degenerata e io sono finito al solito stato di larva pseudo-umana che mi contraddistingue.
Per me è difficile gestire questa specie di relazione a tre, perché a volte non mi ci sento parte del trio. Non che Figaro e Penelope facciano qualcosa di sbagliato, piuttosto le mie elucubrazioni personali mi portano a trarre tutta una serie di conclusioni che poi alla fine si rivelano errate. Indi, dopo aver esternato tali conclusioni, di solito va a finire in questo modo: io piango, mi sento in colpa per quello che ho detto e perché mi comporto da cattivo amico oltre che da brutta persona, mi sento male e finisco con lo scrivere post come questi.
Poi, boh, tutto tace. Così com'è venuto, se ne va.
Sono conscio che è dovuto ad un meccanismo fisiologico innescato dalle lacrime, ma a volte è un po' disagiante... perché rende ancor più difficile spiegare a terzi come mi sono sentito in quel momento.
Ah, ho un compito della settimana. Descrivere cos'è per me la sfida.
Gesù.
mercoledì 7 settembre 2011
Come Spore al Vento
Le parole dell'altra volta si sono disperse, come non ci fossero mai state.
Non ho colto nessuna modificazione o cambiamento nel comportamento nei miei confronti e ormai comincio ad esserne veramente seccato.
Per di più questa continua voglia di... boh... stare al centro dell'attenzione a mio scapito la trovo quantomeno molesta. Se mi fossi comportato io così, in occasioni passate, Figaro si sarebbe lanciato da un ponte. Ma no, va tutto bene invece. Sono io quello permaloso.
Solo un pensiero: andate a zappare.
Non ho colto nessuna modificazione o cambiamento nel comportamento nei miei confronti e ormai comincio ad esserne veramente seccato.
Per di più questa continua voglia di... boh... stare al centro dell'attenzione a mio scapito la trovo quantomeno molesta. Se mi fossi comportato io così, in occasioni passate, Figaro si sarebbe lanciato da un ponte. Ma no, va tutto bene invece. Sono io quello permaloso.
Solo un pensiero: andate a zappare.
domenica 4 settembre 2011
Three is meglio che One
Tre è il numero perfetto. Ma quant'è vero?
Ormai da qualche anno sono bloccato in una specie di threesome e, no, non è una di quelle cose sexy dove tutti fanno sesso con tutti. Io non faccio sesso proprio con nessuno. Sono più una specie di anticoncezionale un po' ingombrante o una sorta di figlio/cucciolo surrogato, non so.
Resta il fatto che praticamente la mia vita è imperniata sul rapporto con una coppia. Sì, ci siamo io, Penelope e Figaro.
Penelope e Figaro che fanno tutto insieme, ma proprio tutto. Penelope e Figaro che non si baciano in mia presenza, ma sono sempre appiccicati. Penelope e Figaro che si parlano con vocette stupide. Penelope e Figaro che, un po', hanno martellato.
Ormai da qualche anno sono bloccato in una specie di threesome e, no, non è una di quelle cose sexy dove tutti fanno sesso con tutti. Io non faccio sesso proprio con nessuno. Sono più una specie di anticoncezionale un po' ingombrante o una sorta di figlio/cucciolo surrogato, non so.
Resta il fatto che praticamente la mia vita è imperniata sul rapporto con una coppia. Sì, ci siamo io, Penelope e Figaro.
Penelope e Figaro che fanno tutto insieme, ma proprio tutto. Penelope e Figaro che non si baciano in mia presenza, ma sono sempre appiccicati. Penelope e Figaro che si parlano con vocette stupide. Penelope e Figaro che, un po', hanno martellato.
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