Mah, ultimamente ho poca voglia di scrivere. Probabilmente perché ho poca voglia di comunicare.
Ci sono un bel po' di cose che mi frullano nella testa, fra impegni universitari e altro... ma, boh, sono stufo.
Oggi cmq il bilancio della giornata è più che positivo!
Ho passato una mattinata facendo due chiacchiere e riscoprendo un amico dato spesso per scontato, il pomeriggio poi... mazzate.
Ogni volta mi pento di aver lasciato, di aver abbandonato quella (maledetta) palestra. Come facevo prima senza Judo? Come fa la gente a vivere senza un hobby, una passione?
E, sì, ne conosco tanti così. Diffidate, diffidate da loro che è meglio.
Mi sento sempre più come Joey Potter. E, no, non ho bisogno di ritrovare me stesso.
P.S. Quella del filo mi ha detto che sono figo. Questo fa il paio con "siamo tutte innamorate di Straywolf". Ci penserò a lungo nei prossimi giorni, mannaggia a te...
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venerdì 29 giugno 2012
mercoledì 11 aprile 2012
106 Things to Talk About
- Mi sono laureato. Esattamente 14 giorni fa, circa 330 ore e 19.800 minuti fa con buona approssimazione dovuta alla stanchezza del momento. Sembra passata un'eternità, non so come sia possibile ma il tempo ha sempre la strana abitudine di scorrere a velocità diversi nei vari momenti. È una banalità bella e buona, ma è così. Deal with it.
Ammetto di aver trascorso una bella giornata, è stato tutto frettoloso e confuso... l'adrenalina mi ha quasi ucciso e alla fine della giornata mi sentivo svuotato, eppure la soddisfazione ancora mi accompagna. È un risultato per cui ho lavorato a lungo e che sognavo fin da infante, praticamente, indi per cui... e poi, cazzo, mi sono meritato il massimo dei punti!
Inoltre, pur senza modestia, posso tranquillamente affermare di essere stato un buon oratore! La folla era nelle mie mani e alla fine ho raggiunto l'obiettivo prefissato: far ridere tutti con una foto scema. - Ora che fare però? Le giornate si susseguono senza scopo alcuno, non ho granché da combinare e non ho la minima idea di come trovarmi un lavoro. All'università ho sostenuto 44 esami, più o meno, eppure nessuno mi ha insegnato come fare 'sta cosa. Risulta piuttosto complicato per tutti, me ne rendo conto, ma, boh, forse dovrebbero davvero fare un corso o simili!
- L'unica fonte di svago, sulla quale sto proiettando tutte le mie energie in eccesso è il judo. Se potessi mi allenerei ogni giorno! Anche perché, va detto, ribadito e sottolineato, la compagnia con la quale mi alleno mi piace tantissimo! Mi diverto un sacco a stare con loro ed è tempo veramente ben speso! Nonostante ci siano pareri discordanti e contrari, a riguardo
- Oggi mi sento avvilitissimo. Come dicevo ormai incanalo ogni energia verso il judo, ma sembra tutto inutile. Il 24 c'è una garetta a cui ho deciso di partecipare in un momento di follia... e sento di non avere la minima speranza! Oddio, non che ne possa avere (mi alleno da pochissimo) però... vorrei sentirmi più sicuro, vorrei riuscire a fare di più!
C'è da dire che in casi come questi interviene un lato del carattere che odio e vorrei perdere quanto prima. Come dicevo qualche post fa, se non riesco ad eccellere nell'immediato penso di essere una pippa e rinuncio. È decisamente un pessimo, terribile, tremendo modo di agire. Oggi ho cercato di mettercela tutta, ma non è bastato... venerdì cercherò di metterci più impegno. Ho anche immaginato un judogi nuovo di zecca con uno 'Straywolf' stampato sulla schiena, sarebbe una figata cosmica!
Per adesso, però, del lupo non ho nemmeno lo sguardo. Il prossimo obiettivo è riuscire ad avere gli occhi fiammeggianti come negli anime. - Nei giorni scorsi c'è stato uno scontro ai limiti del passive-aggressive con Penelope, non so se si è risolta da sola la cosa... o se semplicemente abbiamo entrambi lasciato correre. Boh, ci sono cose che non ho apprezzato tantissimo e forse sarebbe il caso di parlarne. Ma è stato un periodo un po' così, anche io ho avuto i miei momenti di freddezza per ragioni non espresse per quieto vivere...
- Fatta eccezione per la parentesi dovuta all'ansia da prestazione mi sento meglio. Sono preoccupato per il futuro e a volte m'intristisce l'idea che fra pochi mesi non vivrò più la solita routine e non vedrò più persone ormai care... eppure mi sto godendo il più possibile questi momenti. Mi son sempre sentito vecchio dentro, ora, in determinati frangenti, riesco a sentirmi come un ventenne! Sarà stupido, ma è una sensazione nuova ed eccitante, lo giuro!
- Non sono proprio 106, non sono nemmeno 10... ma per ora non ho niente da aggiungere, vostro onore!
martedì 24 gennaio 2012
Karma
Fact n.1: finalmente sono riuscito a passare l'esame di matematica. La professoressa mi ha fatto sentire imbecille e m'ha detto di aver impiegato troppo per la sola triennale, per poi regalarmi un misero 18 ma... ehi, ora ho un solo esame da fare!
Fact n.2: ho praticamente ultimato la tesi. Non che mi abbia richiesto chissà che sforzo, era più lo stress dovuto alla stramaledettissima relatrice... però, boh, non mi sembra così male. Spero di avere un parere generale presto o tardi.
Fact n.3: so che manca ancora un esame, che potenzialmente alla laurea mancano ancora 2 mesi... eppure mi sento stranamente leggero, libero. Ovviamente questa sensazione svanirà nel giro di qualche giorno, sostituita dall'ansia per l'ultimo esame ma per ora meglio godersela.
Fact n.4: sono particolarmente karma friendly negli ultimi tempi. Mi sono strutto per anni a causa del senso di frustrazione provocato dalla mia passione per un particolare paio di scarpe e oggi... oggi ho trovato quello stesso paio di scarpe (ultimo paio, del mio numero) alla dignitosa cifra di 5€. È un segno, lo sento.
Fact n.5: probabilmente sta per accadere qualcosa di tragico. Sento anche questo nell'aria.
Fact n.2: ho praticamente ultimato la tesi. Non che mi abbia richiesto chissà che sforzo, era più lo stress dovuto alla stramaledettissima relatrice... però, boh, non mi sembra così male. Spero di avere un parere generale presto o tardi.
Fact n.3: so che manca ancora un esame, che potenzialmente alla laurea mancano ancora 2 mesi... eppure mi sento stranamente leggero, libero. Ovviamente questa sensazione svanirà nel giro di qualche giorno, sostituita dall'ansia per l'ultimo esame ma per ora meglio godersela.
Fact n.4: sono particolarmente karma friendly negli ultimi tempi. Mi sono strutto per anni a causa del senso di frustrazione provocato dalla mia passione per un particolare paio di scarpe e oggi... oggi ho trovato quello stesso paio di scarpe (ultimo paio, del mio numero) alla dignitosa cifra di 5€. È un segno, lo sento.
Fact n.5: probabilmente sta per accadere qualcosa di tragico. Sento anche questo nell'aria.
giovedì 8 dicembre 2011
Jack's Lament
Ho investito tutto, tutto, tutto sul mio talento.
Ho puntato ogni centesimo sul mio cervello, fin dall'asilo.
Non sono un genio, alle medie l'ho capito purtroppo (o finalmente).
Ma se c'è una cosa su cui punto sempre e comunque, e la mia parte razionale.
È quella la mia unica risorsa.
Beh, l'università ha reso evidente le mie mancanze. Io non sono brillante, sono solo mediocre.
Un idiota che si fa influenzare da pensieri sciocchi, dalle emozioni e tutte quelle altre stronzate.
Beh, se non sono bravo in questo... che senso ha? Qual è lo scopo di tutto ciò?
Non vedo proprio qual è il punto, mi spiace.
***
Ho puntato ogni centesimo sul mio cervello, fin dall'asilo.
Non sono un genio, alle medie l'ho capito purtroppo (o finalmente).
Ma se c'è una cosa su cui punto sempre e comunque, e la mia parte razionale.
È quella la mia unica risorsa.
Beh, l'università ha reso evidente le mie mancanze. Io non sono brillante, sono solo mediocre.
Un idiota che si fa influenzare da pensieri sciocchi, dalle emozioni e tutte quelle altre stronzate.
Beh, se non sono bravo in questo... che senso ha? Qual è lo scopo di tutto ciò?
Non vedo proprio qual è il punto, mi spiace.
***
Chi mai capirà
quanto io mi sento giù
che un Regno così
non mi basta più?
Ho dentro me che cosa non so
un vuoto che non capirò
lontano da quel mondo che ho
c'è un sogno che spiegarmi non so.
sabato 5 novembre 2011
Where Do I Even Start?
Settimana strana.
L'ABC degli alti e bassi, fondamentalmente.
Rabbia, delusione, sconforto... e successivamente soddisfazione e autocompiacimento.
Gli estremi mi confondono e ora sono tornato al mio solito umore malinconico.
Sento che manca qualcosa, vorrei scoprire cosa però.
Intanto, cercherò di non dare di matto a causa di un nuovo esame. Ho così paura, sono terrorizzato all'idea di dover affrontare questa... sfida.
Vorrei tanto farcela, applicarmi e riuscire. Ma, boh, non ci credo. Non credo nelle mie capacità e non credo di avere abbastanza tempo.
Anche perché non faccio che sprecarlo il mio tempo, anche ora. In questo momento potrei studiare, ripassare i concetti... eppure non riesco nemmeno a cominciare.
Vorrei tanto farcela. Avere la forza.
Uff.
L'ABC degli alti e bassi, fondamentalmente.
Rabbia, delusione, sconforto... e successivamente soddisfazione e autocompiacimento.
Gli estremi mi confondono e ora sono tornato al mio solito umore malinconico.
Sento che manca qualcosa, vorrei scoprire cosa però.
Intanto, cercherò di non dare di matto a causa di un nuovo esame. Ho così paura, sono terrorizzato all'idea di dover affrontare questa... sfida.
Vorrei tanto farcela, applicarmi e riuscire. Ma, boh, non ci credo. Non credo nelle mie capacità e non credo di avere abbastanza tempo.
Anche perché non faccio che sprecarlo il mio tempo, anche ora. In questo momento potrei studiare, ripassare i concetti... eppure non riesco nemmeno a cominciare.
Vorrei tanto farcela. Avere la forza.
Uff.
sabato 29 ottobre 2011
Anbaransu
Ho finalmente dato l'esame di genetica.
Dopo settimane e settimane di studio, alternate a fasi coatte di cazzeggio, sono riuscito a sbancare. Beh, medio.
Come raccontavo in casa Mode, ho cercato di trascorrere i giorni che mi separavano dall'esame in assoluta tranquillità. Senza ansia alcuna, volevo solo togliermi dalle scatole questo dannatissimo esame e ricominciare a sfoltire la lista di quelli mancanti. Fino alla fine ero così sicuro di meritare almeno la sufficienza, fino al momento in cui tutto ha iniziato a crollare.
Tutti a vociferare che l'esame era insostenibile, che eravamo spacciati, che l'angoscia era l'unica via da seguire. Daje oggi e daje domani, la mia - stranamente - stoica sicurezza... è andata a farsi friggere.
Non ho particolarmente apprezzato la cosa e ne ho risentito enormemente in sede d'esame, dando una prova terribile. Oltretutto a valutarmi è stato qualcuno che non aveva il minimo interesse per la mia persona, sono stato mandato a sedere dopo soli 10 minuti. Ammetto di essere stato a dir poco pietoso, ma a mente fredda... avrei preferito una bocciatura, almeno avrei conservato una dignità. Invece no, sono stato sottostimato a causa del mio malessere e dall'ansia che mi è stata trasmessa.
Più persone e in più occasioni mi hanno paragonato ad una spugna, in grado di assorbire qualunque cosa. Bella merda, dico io.
Se è a questo che deve portare, se sono queste le conseguenze... è solo l'ennesima conferma che non ne vale la pena.
So che dovrei essere felice perché ora mi mancano solo 4 esami (Q U A T T R O), ma... boh. Non sono soddisfatto.
In queste ultime settimane ho discusso più volte con la psicologa del tema della sfida, della mia voglia di misurarmi in qualcosa e dimostrare quel che valgo. Stavolta, come sempre, c'è stato un problema di sottovalutazione. Lo odio. È una cosa che detesto e mi dà ai nervi.
Non so, forse è perché ormai sono troppo abituato a vedermi sotto una certa luce. Ma, come in uno dei post precedenti, sento di mancare di fiducia nelle mie capacità... e questa cosa ormai si è trasmessa anche a quelli che mi conoscono.
Sarebbe bello sentirsi dire: "Andrea ce la farà, ne è capace!". Eppure è così raro un commento simile, è molto più facile immaginare lo scenario peggiore. Ed è solo colpa mia. Uff.
Fatto sta che ieri, nonostante il malumore della giornata, mi sono preso un momento per me stesso. Avevo fame, la gola mi bruciava e nonostante fossi quasi a casa... mi son fermato per prendere un gelato.
Uno di quelli della Häagen-Dazs, una sorta di coppetta monodose al gusto oreo.
Ho festeggiato perché, finalmente, sono a quattro esami dalla meta. Ho festeggiato perché fino a quel momento, e da un po' di tempo a questa parte, i festeggiamenti vengono... ridimensionati.
Oggettivamente dipendo troppo dagli altri, sono sempre lì ad aspettare un complimento o un cenno di approvazione. Ma è sbagliato, non c'è solo quello.
Devo innanzitutto e soprattutto complimentarmi da me per il mio successo. Prima vengo io, poi tutti gli altri.
Chissà se suona egocentrico, letto dal di fuori. In fondo, però, questo è il mio spazio.
Mio e soltanto mio.
Dopo settimane e settimane di studio, alternate a fasi coatte di cazzeggio, sono riuscito a sbancare. Beh, medio.
Come raccontavo in casa Mode, ho cercato di trascorrere i giorni che mi separavano dall'esame in assoluta tranquillità. Senza ansia alcuna, volevo solo togliermi dalle scatole questo dannatissimo esame e ricominciare a sfoltire la lista di quelli mancanti. Fino alla fine ero così sicuro di meritare almeno la sufficienza, fino al momento in cui tutto ha iniziato a crollare.
Tutti a vociferare che l'esame era insostenibile, che eravamo spacciati, che l'angoscia era l'unica via da seguire. Daje oggi e daje domani, la mia - stranamente - stoica sicurezza... è andata a farsi friggere.
Non ho particolarmente apprezzato la cosa e ne ho risentito enormemente in sede d'esame, dando una prova terribile. Oltretutto a valutarmi è stato qualcuno che non aveva il minimo interesse per la mia persona, sono stato mandato a sedere dopo soli 10 minuti. Ammetto di essere stato a dir poco pietoso, ma a mente fredda... avrei preferito una bocciatura, almeno avrei conservato una dignità. Invece no, sono stato sottostimato a causa del mio malessere e dall'ansia che mi è stata trasmessa.
Più persone e in più occasioni mi hanno paragonato ad una spugna, in grado di assorbire qualunque cosa. Bella merda, dico io.
Se è a questo che deve portare, se sono queste le conseguenze... è solo l'ennesima conferma che non ne vale la pena.
So che dovrei essere felice perché ora mi mancano solo 4 esami (Q U A T T R O), ma... boh. Non sono soddisfatto.
In queste ultime settimane ho discusso più volte con la psicologa del tema della sfida, della mia voglia di misurarmi in qualcosa e dimostrare quel che valgo. Stavolta, come sempre, c'è stato un problema di sottovalutazione. Lo odio. È una cosa che detesto e mi dà ai nervi.
Non so, forse è perché ormai sono troppo abituato a vedermi sotto una certa luce. Ma, come in uno dei post precedenti, sento di mancare di fiducia nelle mie capacità... e questa cosa ormai si è trasmessa anche a quelli che mi conoscono.
Sarebbe bello sentirsi dire: "Andrea ce la farà, ne è capace!". Eppure è così raro un commento simile, è molto più facile immaginare lo scenario peggiore. Ed è solo colpa mia. Uff.
Fatto sta che ieri, nonostante il malumore della giornata, mi sono preso un momento per me stesso. Avevo fame, la gola mi bruciava e nonostante fossi quasi a casa... mi son fermato per prendere un gelato.
Uno di quelli della Häagen-Dazs, una sorta di coppetta monodose al gusto oreo.
Ho festeggiato perché, finalmente, sono a quattro esami dalla meta. Ho festeggiato perché fino a quel momento, e da un po' di tempo a questa parte, i festeggiamenti vengono... ridimensionati.
Oggettivamente dipendo troppo dagli altri, sono sempre lì ad aspettare un complimento o un cenno di approvazione. Ma è sbagliato, non c'è solo quello.
Devo innanzitutto e soprattutto complimentarmi da me per il mio successo. Prima vengo io, poi tutti gli altri.
Chissà se suona egocentrico, letto dal di fuori. In fondo, però, questo è il mio spazio.
Mio e soltanto mio.
domenica 23 ottobre 2011
A long long time ago
Sono stato via per due giorni, in escursione.
Sembra siano passati mesi. Non so perché... forse è solo perché il viaggio è stato, oggettivamente, molto intenso.
All'inizio ammetto di esser partito decisamente prevenuto. Nonostante la psico-lezione rifilatami dalla signora Mode, non avevo ancora avuto modo di riflettere sulle sue parole... e quindi ho continuato pedissequamente a comportarmi nella solita maniera.
Ammetto anche di essere un po' intrattabile di primo mattino, soprattutto se ho poche ore di sonno alle spalle.
BTW, la mattina della partenza avrei quasi voluto uccidere the Lord of the Birds, lui e quel dannatissimo falco pellegrino mangia piccioni.
"Sticazzi!" è la prima cosa che ho pensato sentendolo parlare, "ommioddiouccidetelo" la seconda. Perché, sì, sono un po' snob e se inizi a martellarmi prima ancora di conoscermi... mi sento autorizzato a giudicarti basandomi su ogni più tremendo pregiudizio.
Dopo un po', comunque, giunge la cavalleria: Lucia e Gabriele sono finalmente con noi e possiamo lasciare la civilità... diretti verso una nuova, noiossissima avventura.
Dopo ore in un autobus fin troppo caldo e guidato da un autista con senso del pericolo pari a 0... la prima sosta. Viene già voglia di uccidersi, Lucia infatti parte con le sue incomprensibili domande e già dopo i primi 10 minuti non capisco cosa stia dicendo o cercando di farci capire.
È un altro mio limite, io e la geologia veniamo da due posti completamente diversi. Mi rendo conto che il 30 preso proprio con Lucia dimostrerebbe l'esatto contrario ma, boh, proprio non riesco a collegare le sue parole a qualcosa di reale... qualcosa che mi sta mostrando.
Dopo Lucia, tocca a LotB. Che dire? All'inizio ascoltavo a stento, ma poi devo ammettere che il tipo sapeva il fatto suo.
Anche le nozioni di botanica non erano poi così noiose, là purtroppo entra in gioco un altro mio limite... riesco difficilmente ad imparare a memoria dei nomi e, quindi, mi son trovato un po' in difficoltà anche in questa materia.
Non pervenuta invece Smeagol, l'altra abitante della terra di mezzo, pronta a dispensare lezioni di entomologia un po' troppo pressappochiste per i miei gusti.
Il freddo e la pioggia non ci abbandonano e fino all'ultima sosta, continuo a sperare che giunga il tramonto e così anche il nostro rientro. Non che mi stessi annoiando, ma mi sentivo veramente stanco... avevo bisogno di calore, cibo, un bagno.
La cena è stata quantomai piacevole, nonostante non siano molti i momenti fra naturalisti... aiutati dal vino, siamo riusciti a trascorrere ore piacevolissime all'insegna della risata e della leggerezza.
Persino la discussione post-cena è stata interessantissima, ed è lì che ho cominciato a vedere LotB con occhi diversi. In quel momento ho ripensato a quanto mi aveva detto la Sig.ra Mode.
Mi ha chiesto di tenere gli occhi aperti, di essere ricettivo e pronto a cogliere qualche occasione... beh, in quello stesso istante il caro LotB mi ha chiesto se volevo conoscere qualche suo amico che ha collaborato nientepopodimenoche con il maggior esperto di lupi in Italia.
Lì è stato proprio amore, lo ammetto. Da quel punto in poi, LotB ha avuto il mio affetto incontrollato e la mia stima eterna.
Ho cominciato ad ascoltarlo con più interesse, soprattutto durante la seconda giornata. E ho avuto modo di valutare e apprezzare le sue conoscenze. Era un tipo un po' strano, okay, ma gli invidio da morire la passione che mette in quello che fa. Vorrei anche io che gli altri mi ascoltassero parlare della mia di passione e che mi trasmettessero il medesimo interesse che noi trasmettevamo a lui.
Non so perché non succede, forse è perché io stesso non credo abbastanza in quel che dico... non ci metto abbastanza pathos. Eppure, boh, mi sembra di non aver ancora trovato un... pubblico.
Ad ogni modo, circa 36 ore dopo l'inizio l'escursione giunse al termine. Come dicevo in apertura, mi è sembrato di aver trascorso settimane lontano da casa... e invece, si e trattato solo di pochissimo.
Considerazioni finali? Mi piacerebbe davvero riuscire a fare il naturalista. Ho conosciuto solo gente appassionata e sognatrice... sono tutti così idealisti... è bello vedere che questa gente è mossa da un sogno e, almeno al momento, ce l'ha fatta. Spero possa accadere anche a me, un giorno.
E questo, in fondo, si ricollega anche alla mia conversazione settimanale a casa Mode. A tutto quel ciarlare sul significato della sfida...
Non saprei come parlarne, in realtà, e mi trovo in difficoltà all'idea di dover scrivere qualcosa a riguardo. Quando sono obbligato, il blocco dello scrittore mi raggiunge nel 90% dei casi... un po' come quando scrivevo fanfiction et similia.
L'obbligo rende il tutto meno spontaneo, meno interessante. Non riesco ad essere creativo in queste condizioni. La mia mente è tutt'altro che aperta.
Indi per cui... sfida? Non so, per me la sfida è riuscire a trovare qualcuno che apprezzi le mie capacità e le mie qualità. Riuscire a trovare quel carisma che mi manca. Riuscire a spiccare, come una volta, in una mediocrità dilagante. Riuscire a sentirmi speciale, come quando avevo 8 anni e non un caso umano.
Quando mi sentivo un genio, quando ero sicuro di me stesso... era tutto più semplice. La mia sete di conoscenza era inestinguibile e avevo una curiosità senza pari.
Tutto sommato, la sfida ora è ritornare agli antichi fasti.
Sembra siano passati mesi. Non so perché... forse è solo perché il viaggio è stato, oggettivamente, molto intenso.
All'inizio ammetto di esser partito decisamente prevenuto. Nonostante la psico-lezione rifilatami dalla signora Mode, non avevo ancora avuto modo di riflettere sulle sue parole... e quindi ho continuato pedissequamente a comportarmi nella solita maniera.
Ammetto anche di essere un po' intrattabile di primo mattino, soprattutto se ho poche ore di sonno alle spalle.
BTW, la mattina della partenza avrei quasi voluto uccidere the Lord of the Birds, lui e quel dannatissimo falco pellegrino mangia piccioni.
"Sticazzi!" è la prima cosa che ho pensato sentendolo parlare, "ommioddiouccidetelo" la seconda. Perché, sì, sono un po' snob e se inizi a martellarmi prima ancora di conoscermi... mi sento autorizzato a giudicarti basandomi su ogni più tremendo pregiudizio.
Dopo un po', comunque, giunge la cavalleria: Lucia e Gabriele sono finalmente con noi e possiamo lasciare la civilità... diretti verso una nuova, noiossissima avventura.
Dopo ore in un autobus fin troppo caldo e guidato da un autista con senso del pericolo pari a 0... la prima sosta. Viene già voglia di uccidersi, Lucia infatti parte con le sue incomprensibili domande e già dopo i primi 10 minuti non capisco cosa stia dicendo o cercando di farci capire.
È un altro mio limite, io e la geologia veniamo da due posti completamente diversi. Mi rendo conto che il 30 preso proprio con Lucia dimostrerebbe l'esatto contrario ma, boh, proprio non riesco a collegare le sue parole a qualcosa di reale... qualcosa che mi sta mostrando.
Dopo Lucia, tocca a LotB. Che dire? All'inizio ascoltavo a stento, ma poi devo ammettere che il tipo sapeva il fatto suo.
Anche le nozioni di botanica non erano poi così noiose, là purtroppo entra in gioco un altro mio limite... riesco difficilmente ad imparare a memoria dei nomi e, quindi, mi son trovato un po' in difficoltà anche in questa materia.
Non pervenuta invece Smeagol, l'altra abitante della terra di mezzo, pronta a dispensare lezioni di entomologia un po' troppo pressappochiste per i miei gusti.
Il freddo e la pioggia non ci abbandonano e fino all'ultima sosta, continuo a sperare che giunga il tramonto e così anche il nostro rientro. Non che mi stessi annoiando, ma mi sentivo veramente stanco... avevo bisogno di calore, cibo, un bagno.
La cena è stata quantomai piacevole, nonostante non siano molti i momenti fra naturalisti... aiutati dal vino, siamo riusciti a trascorrere ore piacevolissime all'insegna della risata e della leggerezza.
Persino la discussione post-cena è stata interessantissima, ed è lì che ho cominciato a vedere LotB con occhi diversi. In quel momento ho ripensato a quanto mi aveva detto la Sig.ra Mode.
Mi ha chiesto di tenere gli occhi aperti, di essere ricettivo e pronto a cogliere qualche occasione... beh, in quello stesso istante il caro LotB mi ha chiesto se volevo conoscere qualche suo amico che ha collaborato nientepopodimenoche con il maggior esperto di lupi in Italia.
Lì è stato proprio amore, lo ammetto. Da quel punto in poi, LotB ha avuto il mio affetto incontrollato e la mia stima eterna.
Ho cominciato ad ascoltarlo con più interesse, soprattutto durante la seconda giornata. E ho avuto modo di valutare e apprezzare le sue conoscenze. Era un tipo un po' strano, okay, ma gli invidio da morire la passione che mette in quello che fa. Vorrei anche io che gli altri mi ascoltassero parlare della mia di passione e che mi trasmettessero il medesimo interesse che noi trasmettevamo a lui.
Non so perché non succede, forse è perché io stesso non credo abbastanza in quel che dico... non ci metto abbastanza pathos. Eppure, boh, mi sembra di non aver ancora trovato un... pubblico.
Ad ogni modo, circa 36 ore dopo l'inizio l'escursione giunse al termine. Come dicevo in apertura, mi è sembrato di aver trascorso settimane lontano da casa... e invece, si e trattato solo di pochissimo.
Considerazioni finali? Mi piacerebbe davvero riuscire a fare il naturalista. Ho conosciuto solo gente appassionata e sognatrice... sono tutti così idealisti... è bello vedere che questa gente è mossa da un sogno e, almeno al momento, ce l'ha fatta. Spero possa accadere anche a me, un giorno.
E questo, in fondo, si ricollega anche alla mia conversazione settimanale a casa Mode. A tutto quel ciarlare sul significato della sfida...
Non saprei come parlarne, in realtà, e mi trovo in difficoltà all'idea di dover scrivere qualcosa a riguardo. Quando sono obbligato, il blocco dello scrittore mi raggiunge nel 90% dei casi... un po' come quando scrivevo fanfiction et similia.
L'obbligo rende il tutto meno spontaneo, meno interessante. Non riesco ad essere creativo in queste condizioni. La mia mente è tutt'altro che aperta.
Indi per cui... sfida? Non so, per me la sfida è riuscire a trovare qualcuno che apprezzi le mie capacità e le mie qualità. Riuscire a trovare quel carisma che mi manca. Riuscire a spiccare, come una volta, in una mediocrità dilagante. Riuscire a sentirmi speciale, come quando avevo 8 anni e non un caso umano.
Quando mi sentivo un genio, quando ero sicuro di me stesso... era tutto più semplice. La mia sete di conoscenza era inestinguibile e avevo una curiosità senza pari.
Tutto sommato, la sfida ora è ritornare agli antichi fasti.
martedì 4 ottobre 2011
Passion.
"Passion. It lies in all of us. Sleeping... waiting... and though unwanted... unbidden... it will stir... open its jaws, and howl. It speaks to us... guides us. Passion rules us all. And we obey. What other choice do we have? Passion is the source of our finest moments. The joy of love... the clarity of hatred... and the ecstasy of grief. It hurts sometimes more than we can bear. If we could live without passion, maybe we'd know some kind of peace. But we would be hollow. Empty rooms, shuttered and dank. Without passion, we'd truly be dead."
Angel (Angelus, in realtà) declamava così in uno degli episodi in cui, privo di anima, si divertiva a torturare la povera Buffy. E' un pensiero piuttosto articolato, su un'emozione che raramente riesce a guidarmi e/o spronarmi. Eppure mi è rimasta scolpita - più o meno - nella memoria.
Perché mi è tornata in mente? Una sciocchezza in realtà, una banale epifania avuta in un momento di placida e devastante noia.
Fantasticavo sull'università, sul mio futuro e altre baggianate simili. Valutavo alcune opzioni del tutto combattuto nell'animo: vi è una parte di me che vuole andarsene, e perché no fuggire, da questa realtà, vivere un sogno coltivato e cresciuto nel corso degli anni. Un'altra parte di me, tristemente, sa che questo sogno non si realizzerà mai. Peccato che non vinca mai nessuno, che lo struggimento prosegua in eterno provocandomi non pochi patemi.
Ad ogni modo, stavolta la farneticazione prevedeva l'exhibit:
A) Un futuro come veterinario naturalista, una cosa che - secondo me - nemmeno esiste.
Da piccolo ho sempre odiato mortalmente coloro che sminuivano il mio voler essere uno zoologo, la mia passione per gli animali, per qualcosa di più banale come la veterinaria. Eppure ora, a 24 anni suonati, l'ipotesi mi sembra decisamente più affascinante. Nel corso degli anni ho sviluppato una passione per tutto ciò che riguarda il campo medico/anatomico, eppure ancora non ho avuto il modo di far crescere questa vocazione. Forse questa è la risposta, ma... boh. Vale davvero la pena imbarcarsi in questa cosa? Sprecare 2, forse altri 3 anni per cosa poi? Quanto vale in Italia e all'estero una laurea di tipo triennale? Sì, ok, avrei due lauree triennali, ma insieme quanto possono valere? Se solo ci fosse qualcuno che potesse darmi la risposta...
B) Un futuro all'estero.
Guardavo le foto di un tizio e già m'immaginavo immerso nella neve, imbacuccato e infreddolito, con tanto di respiro a nuvoletta. Quanto dev'essere bello, vivere in un luogo che si confà al proprio animo? Anche in questo caso, ho sempre avuto una passione per le terre fredde e aspre del grande Nord. Non so perché, in fondo sono uno schifossissimo cittadino, che poco ama la lontananza dalla civiltà. Eppure, ci sono luoghi in America che ben si sposano con questo mio modo di essere. Il nuovo mondo è costellato di foreste e luoghi meravigliosi, pur essendo così vicini ad altrettanto magnifiche metropoli.
C) Un futuro con i lupi.
Anche in questo caso, non so da dove sia uscita 'sta passione. Forse perché amo tanto i cani, forse perché semplicemente lo trovo, esteticamente, un animale bellissimo, forse perché fin da piccolo mi hanno riempito la testa con nozioni vere e/o false sui lupi. Riflettevo sullo sfruttare al meglio la mia tesi, riflettevo su come trasmutare questo amore in qualcosa di più... redditizio. Quanto bello sarebbe potersi pagare l'affitto di casa, studiando i lupi? Quanta soddisfazione mi porterebbe un lavoro che mi avvicinerebbe a quest'animale? Non riesco nemmeno a immaginarlo.
Ecco, tre passioni. Una più forte dell'altra. Passioni che mi spingono a voler fare. Eppure continuo ad avere un maledettissimo blocco, uno stupido blocco interiore (e non) che m'impedisce di seguire il mio istinto.
Perché dev'essere così difficile?
Vabè, visto che sono in vena di citazioni. Eccone un'altra:
"All stories are about wolves. All worth repeating, that is. Anything else is sentimental drivel. …Think about it. There's escaping from the wolves, fighting the wolves, capturing the wolves, taming the wolves. Being thrown to the wolves, or throwing others to the wolves so the wolves will eat them instead of you. Running with the wolf pack. Turning into a wolf. Best of all, turning into the head wolf. No other decent stories exist."
domenica 4 settembre 2011
Mantra
Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare. Devo Studiare.
Com'era? Se lo si ripete 500 volte, funziona? Mah, speriamo.
Al massimo, disimparo a parlare.
Com'era? Se lo si ripete 500 volte, funziona? Mah, speriamo.
Al massimo, disimparo a parlare.
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